È vero, Facebook viola la privacy… e ruba gli indirizzi email

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Bottone Facebook

Ti registri ad un social network appena nato, passano anni, quel social network cambia grafica 1, 2, 3 volte, aggiunge funzioni, diventa popolare, popolarissimo, arriva sulla bocca di tutti e porta Internet anche nelle case in cui non era ancora arrivato.

Da allora su Facebook ho visitato pagine, tante pagine. Ho aggiunto amici, ho visitato i loro profili, ho letto i loro stati, visitato gruppi e conosciuto persone. C’è però una pagina che da allora non ho più visitato: la pagina di registrazione… almeno non fino a ieri.

Ieri infatti ho aiutato un amico a registrarsi. Abbiamo scelto un nome (il suo), il cognome (il suo abbreviato), abbiamo inserito l’indirizzo email e completato la prima fase della registrazione. Siamo stati diretti, quindi, sulla pagina successiva, quella che riportava i famosi “potresti conoscere“, persone che, con grande stupore, conosceva realmente.

Ma come? come fa Facebook a sapere chi potrebbe conoscere qualcuno che si è appena registrato, senza che abbia inserito la città in cui vive, senza che abbia inserito la scuola frequentata né il lavoro svolto?

La risposta può essere solo una: dall’indirizzo email.

Ebbene, il famoso “furto dei contatti” di cui ho già parlato avviene anche ai danni di chi non è registrato, di chi non ha mai fornito password di accesso alla propria posta, di chi di Facebook non vuole nemmeno sentire parlare.

Personalmente, infatti, ho sempre difeso Facebook da chi si lamenta che grazie ad esso tutti possono farsi i fatti di tutti, perché i fatti di tutti possono farseli solo chi “noi” decidiamo possa farseli grazie alle complete impostazioni per la privacy di cui dispone. Non biasimo nemmeno Facebook per il furto dei contatti email dagli account di posta elettronica, dal momento che siamo noi stessi a fornirgli la password, perché fornendo i propri dati di accesso si è coscienti che il social network potrà accedere a tutte le proprie informazioni. Non tollero però che possa acquisire (e memorizzare) dati di persone che ancora non si sono registrate, qualcuno come il mio amico.

Se ci si aggiunge poi che non è stato nemmeno necessario confermare l’indirizzo per giungere a quella pagina, si immagina che si possano scoprire informazioni su chiunque: hai l’indirizzo email del tuo/a ragazzo/a? registralo su Facebook e scopri con chi ha avuto contatti.

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