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	<description>Esperimenti, approfondimenti e pillole dal Web</description>
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		<title>Accessori iPhone su eBay, attenzione: come ricostruire un cavo dati</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 13:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SGr33n</dc:creator>
				<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[accessori-apple]]></category>

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		<description><![CDATA[I dispositivi portatili Apple, come iPhone, iPod e iPad, dispongono di un connettore USB proprietario, contrariamente a quanto richiesto dall&#8217;Unione Europea (l&#8217;adeguamento per il nuovo iPhone 4S, che non prevede la micro USB fisicamente sul dispositivo ma disponibile attraverso un adattatore, sembra una sorta di escamotage) e differentemente da tanti altri cellulari in circolazione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/12/cavo-dati-apple.png" alt="" title="Cavo dati Apple" width="150" height="258" class="aligncenter size-full wp-image-804" /></p>
<p>I dispositivi portatili <strong>Apple</strong>, come <strong>iPhone</strong>, <strong>iPod</strong> e <strong>iPad</strong>, dispongono di un <strong>connettore USB</strong> proprietario, contrariamente a quanto richiesto dall&#8217;Unione Europea (l&#8217;adeguamento per il nuovo iPhone 4S, che non prevede la micro USB fisicamente sul dispositivo ma disponibile attraverso un adattatore, sembra una sorta di escamotage) e differentemente da tanti altri cellulari in circolazione che utilizzano standard quali <strong>mini e micro USB</strong>. Qualora si rompesse il <strong>cavetto dati Apple</strong> dovremmo quindi acquistarlo per forza di cose da Apple, che lo vende alla &#8220;modica&#8221; cifra di <strong>17,25 euro</strong>, e non poter utilizzare quello di una qualsiasi fotocamera, tablet, o altro dispositivo portatile. Fortunatamente su <a href="http://www.ebay.it" title="eBay" target="_blank">eBay</a> c&#8217;è anche chi vende i <a href="http://www.ebay.it/sch/i.html?_nkw=cavo+dati+apple&#038;_armrs=1&#038;_from=&#038;_ipg=" title="Cavo dati iPhone su eBat" target="_blank">compatibili</a> <strong>made in China</strong>, che facilmente si riescono ad acquistare a 2 euro, comprese le spese di spedizione. Ma c&#8217;è qualche differenza con quello originale?</p>
<p>Certo, e le conseguenze possono essere anche abbastanza rischiose, per questo vi racconto la mia esperienza.</p>
<p><span id="more-795"></span>Personalmente ho acquistato due <strong>cavetti</strong>, uno si è rotto dopo due mesi, l&#8217;altro dopo soli tre giorni. La differenza tra il primo ed il secondo era che su quello più fragile il cavetto &#8220;ballava&#8221; all&#8217;interno del <strong>connettore Apple</strong>, ed ogni pressione andava ad influire direttamente sulle saldature, che dopo poco, come immaginabile, si sono letteralmente strappate dalla loro sede. Sul secondo cavetto il jack non si muoveva dal suo alloggio, ma le saldature sono ugualmente saltate.</p>
<p>La mia fortuna è stata che l&#8217;unica saldatura a non saltare è stata quella della massa (GND). Nel caso fosse saltata anche quella, e fosse andata ad urtare quella poco distante dei +5 volt, si sarebbe molto probabilmente bruciato irrimediabilmente l&#8217;iPhone, tanto quanto l&#8217;alimentatore se collegato alla presa della corrente o, peggio ancora, l&#8217;intera scheda madre del computer, se collegato all&#8217;USB.</p>
<p>Si può fare qualcosa per rimediare? certo, la mia idea è quella di proteggere le saldature con della colla a caldo, ma procediamo per passi.</p>
<p>Prima di tutto ho smontato il jack Apple facendo pressione con un taglierino ed ho verificato il danno.</p>
<div id="attachment_796" class="wp-caption aligncenter" style="width: 246px"><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-236x177.jpg" alt="" title="Jack Apple" width="236" height="177" class="size-medium wp-image-796" /><p class="wp-caption-text">Ecco come smontare il jack Apple</p></div>
<p>Successivamente ho tagliato la parte finale del vecchio cavo e &#8220;spelato&#8221; i cavetti interni, preparandoli per la saldatura.</p>
<div id="attachment_797" class="wp-caption aligncenter" style="width: 246px"><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/10/cavo_dati_iphone_02-236x177.jpg" alt="" title="Cavo dati iPhone: l&#039;interno" width="236" height="177" class="size-medium wp-image-797" /><p class="wp-caption-text">I quattro contatti sono conformi allo standard USB: GND, +5v, D+, D-</p></div>
<p>I contatti sono semplici: GND = pin 16, +5v = pin 23, USB D- = pin 25, USB D+ = pin 27.</p>
<div id="attachment_799" class="wp-caption aligncenter" style="width: 246px"><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/10/usb-wiring-ipod-dock-236x166.jpg" alt="" title="Schema contatti connettore Apple" width="236" height="166" class="size-medium wp-image-799" /><p class="wp-caption-text">Schema del cavo dati Apple</p></div>
<p>Una volta certi, quindi, che le connessioni sono intatte, possiamo cospargerle di colla a caldo e, per evitare che vengano sollecitate ulteriormente, è possibile stringere una fascetta attorno al cavo, calcolando correttamente la chiusura dello spinotto, in modo che ogni sollecitazione faccia perno sulla fascetta e non sulle saldature. In realtà lo spazio all&#8217;interno dello spinotto è molto poco, quindi non sarà cosa semplice richiuderlo poi, ma tagliando la fascetta ad arte e calcolando la giusta distanza tra la chiusura dello spinotto e le saldature, non dovrebbero esserci problemi a richiudere il tutto.</p>
<p>Una nota: essendo rimasto senza cavetto, ed avendo la necessità di caricare il telefono, ho improvvisato, come soluzione provvisoria, il collegamento dei soli contatti di alimentazione, trascurando quelli dei dati, ma il telefono non si ricarica. Bisogna quindi saldare in ogni caso tutti i contatti.</p>
<p>Gli esemplari che mi sono capitati si sono rotti tutti sullo spinotto apple e mai sullo spinotto USB, strana coincidenza che invece quello originale si sia rotto in quel punto, ma solo la guaina. Lo spinotto originale infatti è molto più robusto, inoltre il negativo fa schermatura e non è un cavo a parte come su quelli compatibili cinesi. Il maggior costo quindi, almeno in parte, è giustificato&#8230; non certo nella misura di Apple però.</p>
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		<title>iPhone, iPod ed iPad in DFU: tutti i segreti per entrare nella modalità di recupero</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 14:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SGr33n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Girando per la rete ho notato che ci sono molte imprecisioni e molti dubbi riguardo l&#8217;inserimento di iPhone, iPod e iPad in modalità DFU (modalità di recupero). Il modo corretto è solo uno, ma se per errore si dovesse entrare in Recovery Mode (modalità di ripristino), passare alla DFU richiederà una procedura leggermente diversa. Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/12/iphone-dfu.png" alt="" title="iPhone: DFU e recovery mode" width="508" height="258" class="aligncenter size-full wp-image-803" /></p>
<p>Girando per la rete ho notato che ci sono molte imprecisioni e molti dubbi riguardo l&#8217;inserimento di <strong>iPhone</strong>, <strong>iPod</strong> e <strong>iPad</strong> in <strong>modalità DFU</strong> (modalità di recupero). Il modo corretto è solo uno, ma se per errore si dovesse entrare in <strong>Recovery Mode</strong> (modalità di ripristino), passare alla DFU richiederà una procedura leggermente diversa. Ecco perché voglio chiarire un po&#8217; tutti i dubbi a riguardo.</p>
<p><span id="more-800"></span>Per chi non ha mai utilizzato le due modalità, quella di ripristino prevede la visualizzazione sul display del cavetto, con il logo di iTunes, mentre sul display dell&#8217;iPhone in modalità DFU non sarà visualizzato nulla, il telefono sembrerà addirittura spento.</p>
<p>Per <strong>entrare in DFU</strong>, collegare il dispositivo al PC o al Mac tramite l&#8217;apposito cavo dati USB e spegnerlo (se lo si spegne prima di collegarlo, a collegamento effettuato si riaccenderà automaticamente). Una volta spento, tenere premuti il pulsante di accensione (nell&#8217;angolo in alto a destra) ed il pulsante home (quello tondo presente sulla parte frontale del dispositivo, in basso) e contare da centouno a centodieci. Nel mentre, vedrete che prima il dispositivo si accenderà, visualizzando la mela, ma poi si spegnerà nuovamente. Al termine del conteggio il display dovrà essere ancora spento e bisognerà rilasciare il solo pulsante di accensione, continuando a mantenere premuto il pulsante home, contando nuovamente, e subito, da centouno a centodieci. Terminato il secondo conteggio, l&#8217;iPhone/iPad/iPod, sarà entrato in modalità DFU ed all&#8217;apparenza sembrerà spento.</p>
<p>Se qualcosa non va come previsto, è probabile che vi ritroviate con il dispositivo <strong>bloccato in modalità di ripristino</strong>, con l&#8217;<strong>icona di iTunes</strong> ed il cavo USB visualizzati sul display, ad indicare di collegarlo ad iTunes per ripristinarlo. In questo stato, lo spegnimento non avviene come al solito, per cui sarà necessaria una procedura leggermente differente per farlo entrare correttamente in DFU. Infatti, mantenendo premuto il pulsante di spegnimento, non apparirà l&#8217;icona &#8220;trascinare per spegnere&#8221; come al solito, ma si spegnerà direttamente per poi riaccendersi poco dopo automaticamente. In questo caso bisognerà riaccenderlo velocemente, ed iniziare la procedura dal momento in cui il display si spegne. Quindi, con il dispositivo collegato al PC o al Mac e visualizzante l&#8217;icona di iTunes: tenere premuto il pulsante di accensione/spegnimento fino a che il display non si spegnerà, rilasciarlo e subito ripremerlo contemporaneamente al pulsante home, contando da centouno a centodieci. Al termine del conteggio, e dopo aver rilasciato il solo pulsante di accensione, continuare a premere il pulsante home, contando da centouno a centodieci e rilasciando poi il pulsante home. A questo punto, se il display sarà spento, il dispositivo sarà entrato in modalità DFU.</p>
<p>In chiusura, giusto per chiarire un dubbio se a qualcuno fosse venuto, si conta da centouno a centodieci, e non da uno a dieci, in quanto la pronuncia della parola &#8220;cento&#8221; richiede più o meno un secondo. Un semplice modo per conteggiare, abbastanza precisamente, il trascorrere di dieci secondi.</p>
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		<title>Satellite UARS: in un video, la spettacolare caduta dei frammenti sul Canada</title>
		<link>http://www.gonk.it/2011/09/satellite-uars-video/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 10:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SGr33n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[NASA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il satellite della NASA UARS, al rientro dopo 20 anni di onorato servizio per lo studio del buco dell&#8217;ozono, ha tenuto un po&#8217; tutta l&#8217;Italia del Nord con il fiato sospeso, in quanto si era calcolato che alcuni dei frammenti generati dall&#8217;impatto con l&#8217;atmosfera sarebbero potuti cadere sulle nostre regioni del nord. Fortunatamente, attorno all&#8217;1.00 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/uars_standard_view.png" alt="" title="Satellite UARS: Standard view" width="508" height="258" class="aligncenter size-full wp-image-793" /></p>
<p>Il <strong>satellite</strong> della NASA <strong>UARS</strong>, al rientro dopo 20 anni di onorato servizio per lo studio del buco dell&#8217;ozono, ha tenuto un po&#8217; tutta l&#8217;Italia del Nord con il fiato sospeso, in quanto si era calcolato che alcuni dei frammenti generati dall&#8217;impatto con l&#8217;atmosfera sarebbero potuti cadere sulle nostre regioni del nord.</p>
<p><span id="more-791"></span>Fortunatamente, attorno all&#8217;1.00 ora italiana, la traiettoria è mutata ed il satellite ha puntato sull&#8217;Oceano Pacifico. Tuttavia, nonostante ancora non siano giunte <a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/uars/index.html" title="NASA UARS Updates" target="_blank">conferme ufficiali</a> dalla <strong>NASA</strong>, sembra che <strong>alcuni frammenti</strong> siano caduti <strong>nel Canada</strong>, sulla cittadina di <a href="http://maps.google.com/maps?q=Okotoks,+Alberta,+Canada&#038;hl=it&#038;ll=50.723308,-113.967018&#038;spn=0.022196,0.055747&#038;sll=37.0625,-95.677068&#038;sspn=56.112526,114.169922&#038;vpsrc=6&#038;t=h&#038;z=15" title="Google Maps: Okotoks, Alberta" target="_blank">Okotoks</a>, vicina a Calgary, nella provincia dell&#8217;Alberta.</p>
<p>Su YouTube è apparso, da pochi minuti, <strong>un video</strong> in cui l&#8217;autore riprende alcuni <strong>frammenti luminosi</strong> cadenti dallo spazio. Il video è molto buio in quanto si tratta di una ripresa notturna, ma i circa trenta punti luminosi sono chiaramente visibili. Che siano i resti dell&#8217;UARS è abbastanza credibile ed il video sembra autentico. A voi eventuali commenti.</p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2OfWgu5jk5g?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2OfWgu5jk5g?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un secondo video è invece stato girato a San Antonio, nel Texas:</p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IZziTMaVQ8Y?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IZziTMaVQ8Y?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Nike Air Mag, le scarpe del futuro&#8230; di Ritorno al Futuro</title>
		<link>http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 17:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SGr33n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Nike]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è un film che ha ha fatto sognare tanti bambini, quelli di una generazione senza internet né pay-per-view, né tutti i canali che 24 ore al giorno trasmettono palinsesti dedicati ai più piccoli. Una generazione che, quando nei caldi pomeriggi d&#8217;estate non c&#8217;era nulla da fare, si piazzava davanti alla TV e guardava e riguardava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/michaeljfox-nike-air-mag.jpg" alt="" title="Michael J. Fox Nike Air Mag" width="508" height="258" class="aligncenter size-full wp-image-776" /></p>
<p>C&#8217;è un <strong>film</strong> che ha ha fatto sognare tanti bambini, quelli di una generazione senza internet né pay-per-view, né tutti i canali che 24 ore al giorno trasmettono palinsesti dedicati ai più piccoli. Una generazione che, quando nei caldi pomeriggi d&#8217;estate non c&#8217;era nulla da fare, si piazzava davanti alla TV e guardava e riguardava sempre la stessa videocassetta. Un film che quindi ha fatto la storia, quel &#8220;<strong>Ritorno al futuro</strong>&#8221; che tantissimi, come me, conoscono a memoria in ogni minima battuta.</p>
<p><span id="more-775"></span>Un fenomeno, questo, la cui diffusione ho potuto costatare solo recentemente, in occasione del 25° anniversario dell&#8217;uscita del film, quando è stato eccezionalmente ritrasmesso nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Un evento che ha fatto registrare, ovunque, un&#8217;enorme affluenza ai botteghini, costituita proprio da amatori che il film lo conoscevano letteralmente a memoria.</p>
<p>È facile quindi immaginare che un po&#8217; noi tutti sognavamo e ci chiedevamo se un giorno avremo mai indossato <strong>scarpe Nike</strong> con <strong>lacci automatici</strong>, avremo avuto skateboard fluttuanti e guidato auto volanti. Oggi è quindi un grande giorno per i fan di tutto il mondo, perché per una di queste domande è finalmente giunta una risposta&#8230; ma solo in parte: le scarpe che <strong>Marty McFly</strong> indossava nel secondo episodio della trilogia sono state infatti messe in vendita. <strong>1.500 esemplari</strong> saranno aggiudicati in un&#8217;<strong>asta</strong> il cui ricavato andrà in beneficenza per la <strong>ricerca sul morbo di Parkinson</strong>, un disturbo di cui <strong>Michael J. Fox</strong>, protagonista del film, soffre da svariati anni e che gli ha impedito di continuare la sua brillante carriera da attore.</p>
<p>È lo stesso Michael J. Fox che, nel filmato che segue, presenta le nuove <strong>Nike Air Mag</strong>:</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eYMyEqRb2cw?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eYMyEqRb2cw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Anche <strong>Christopher Lloyd</strong> ha partecipato alla promozione dell&#8217;iniziativa, girando un filmato pubblicitario in cui recita proprio nei panni di <strong>&#8220;Doc&#8221; Emmett L. Brown</strong>. Il vecchio coprotagonista del film si trova catapultato per sbaglio nel 2011 ed entra in un negozio Nike, situato proprio nel &#8220;Lone Pine Mall&#8221; in cui è iniziata l&#8217;avventura del film, per acquistare delle scarpe. Il commesso, in procinto di venderne un paio a Kevin Durant, giocatore di NBA negli Oklahoma City Thunder, le mostra anche a Doc, il quale chiede se si tratta delle <strong>power-laces</strong>, il modello con <strong>allaccio automatico</strong> mostrato nel film. Tinker Haven Hatfield, il designer di scarpe famoso anche per aver disegnato le Nike Air Jordan, che nel filmato è al bancone dello store a leggere un giornale, gli risponde che quel modello potrebbe essere lanciato <strong>solo nel 2015</strong>. Doc si rende così conto di aver sbagliato anno e corre nel parcheggio dove ha lasciato la DeLorean per recarsi nel 2015.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3yiSdjwi_bg?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3yiSdjwi_bg?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ecco quindi perché la risposta è giunta solo in parte, perché se queste Nike Air Mag non dispongono del meccanismo di allaccio automatico non sono del tutto identiche a quelle del film, anche se non tutti sembra lo abbiano capito. Tuttavia Hatfield lancia qualche spiraglio di speranza: il modello finale potrebbe arrivare sul mercato solo nel 2015, proprio l&#8217;anno in cui è ambientato il film.</p>
<p>Per chiunque possa essere interessato all&#8217;acquisto di questi gioiellini da collezione, il prezzo d&#8217;asta è attualmente attorno ai 5.200 $ e proprio per questo è difficile pensare che qualcuno possa acquistarle per usarle tutti i giorni&#8230; ma non si sa mai.</p>
<p>Tutti gli esemplari in vendita saranno elencati, con le relative offerte, sulla pagina <a href="http://nikemag.ebay.com/shoes" title="Asta per le scarpe di Ritorno al Futuro 2, le Nike Air Mag">nikemag.ebay.com/shoes</a>.</p>
<p>Oltre ai filmati precedentemente mostrati, un altro mostra la scarpa a 360°.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eihSPj9lSMw?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eihSPj9lSMw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un altro ancora mostra invece un magazzino con centinaia di Nike Air Mag.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PZ6SkdkXjAQ?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PZ6SkdkXjAQ?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Infine, gira in rete anche un filmato in resa amatoriale in cui Doc giunge, al volante della DeLorean, a Buenos Aires nel 2011.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EReeYuzwUGs?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EReeYuzwUGs?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito ufficiale <a href="http://www.back4thefuture.com" title="Sito ufficiale Nike Air Mag" target="_blank">back4thefuture.com</a>.</p>

<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/michaeljfox-nike-air-mag/' title='Michael J. Fox Nike Air Mag'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/michaeljfox-nike-air-mag-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Michael J. Fox Nike Air Mag" title="Michael J. Fox Nike Air Mag" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/01/' title='DeLorean'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/01-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La mitica DeLorean" title="DeLorean" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/02/' title='02'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/02-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" title="02" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/03/' title='03'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/03-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" title="03" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/04/' title='04'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/04-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" title="04" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/05/' title='05'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/05-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="05" title="05" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/06/' title='06'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/06-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06" title="06" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/07/' title='07'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/07-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07" title="07" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/08/' title='08'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/08-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08" title="08" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/09/' title='09'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/09-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="09" title="09" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/10/' title='10'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/10-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="10" title="10" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/11/' title='11'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/11-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" title="11" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/12/' title='12'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/12-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="12" title="12" /></a>
<a href='http://www.gonk.it/2011/09/nike-air-mag-le-scarpe-del-futuro-di-ritorno-al-futuro/attachment/13/' title='13'><img width="90" height="90" src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/09/13-90x90.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13" title="13" /></a>

]]></content:encoded>
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		<title>YouTube Cosmic Panda: ecco come attivare la nuova grafica di YouTube ed embeddare il nuovo player</title>
		<link>http://www.gonk.it/2011/07/youtube-cosmic-panda-ecco-come-attivare-la-nuova-grafica-di-youtube-ed-embeddare-il-nuovo-player/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 16:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SGr33n</dc:creator>
				<category><![CDATA[YouTube]]></category>
		<category><![CDATA[embed]]></category>

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		<description><![CDATA[Come molti avranno saputo, dopo aver lanciato Google+ e un nuovo layout di Gmail che si integra con l&#8217;aspetto del nuovo social network, per donare un aspetto più unitario a tutti i servizi offerti, è ora la volta di Cosmic Panda, il nome in codice della nuova versione di YouTube. Per attivarla non bisognerà fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/07/youtube-cosmic-panda-embed-video.png" alt="" title="YouTube Cosmic Panda: ecco il nuovo player" width="508" height="258" class="aligncenter size-full wp-image-767" /></p>
<p>Come molti avranno saputo, dopo <a href="http://www.gonk.it/tag/googleplus/" title="Google+: vuoi un invito?">aver lanciato Google+</a> e un <a href="http://www.gonk.it/2011/07/gmail-un-nuovo-look-sullo-stile-di-google/" title="Gmail: un nuovo look sullo stile di Google+">nuovo layout di Gmail</a> che si integra con l&#8217;aspetto del nuovo social network, per donare un aspetto più unitario a tutti i servizi offerti, è ora la volta di <strong>Cosmic Panda</strong>, il nome in codice della <strong>nuova versione di YouTube</strong>.</p>
<p><span id="more-758"></span><strong>Per attivarla</strong> non bisognerà fare altro che collegarsi alla pagina <a title="Attivare YouTube Cosmic Panda" href="http://www.youtube.com/cosmicpanda">youtube.com/cosmicpanda</a> e cliccare sul pulsante qui presente.</p>
<p>Da quel momento in poi tutte le pagine ed i video YouTube che visualizzerete avranno il nuovo layout, ad eccezione, ovviamente, dei video inclusi (<strong>embed</strong>) su siti esterni. Il <strong>codice per incorporare</strong> la nuova versione, infatti, ancora non è pubblico, e cliccando sul pulsante &#8220;condividi&#8221; per ottenere il codice da inserire sul proprio sito non apparirà alcuna opzione in merito.</p>
<p>Dopo aver spiegato però come includere la versione player presente anche su Facebook e Google+, spiegherò anche come fare per <strong>includere la nuova versione scura</strong>.</p>
<p>Il <strong>codice da utilizzare</strong> è il seguente:</p>
<p><code>&lt;object width="853" height="510"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fyMhvkC3A84?theme=dark&amp;amp;version=3&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fyMhvkC3A84?theme=dark&amp;amp;version=3&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="853" height="510" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;<br />
</code></p>
<p>Come potete notare, le variabili utilizzabili, oltre a quelle per la larghezza, l&#8217;altezza del video e l&#8217;&#8221;autohide&#8221;, già <a href="http://www.gonk.it/2011/07/youtube-ecco-come-includere-i-video-come-su-facebook-e-google/" title="YouTube: come includere i video come su Facebook e Google+">spiegata in precedenza</a>, è stata aggiunta ora &#8220;<strong>theme</strong>&#8220;, che impostata su &#8220;dark&#8221; permetterà proprio l&#8217;inclusione del nuovo player.</p>
<p>Un esempio è sul post: &#8220;<a href="http://www.gonk.it/2011/07/google-vuoi-un-invito-per-il-nuovo-social-network/" title="Google+: vuoi un invito?">Google+: vuoi un invito per il nuovo social network?</a>&#8221;</p>
<p>Buon Embedding <img src='http://www.gonk.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gmail: un nuovo look sullo stile di Google+</title>
		<link>http://www.gonk.it/2011/07/gmail-un-nuovo-look-sullo-stile-di-google/</link>
		<comments>http://www.gonk.it/2011/07/gmail-un-nuovo-look-sullo-stile-di-google/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SGr33n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Gmail]]></category>
		<category><![CDATA[Layout Google]]></category>

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		<description><![CDATA[In concomitanza con l&#8217;annuncio di Google+, il nuovo social network di BigG, tutti i servizi di Mountain View hanno subito leggere modifiche al proprio look, a partire dalla barra nera apparsa su Google. Oggi l&#8217;annuncio che anche per Gmail è stata lanciata una nuova grafica basata sullo stesso stile, unitamente alla conferma di nuove funzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/07/gmail-newlook.png" alt="" title="Gmail: il nuovo layout in due temi" width="508" height="258" class="aligncenter size-full wp-image-738" /></p>
<p>In concomitanza con l&#8217;annuncio di <a href="http://www.gonk.it/2011/07/google-vuoi-un-invito-per-il-nuovo-social-networkto/" title="Inviti per Google+ su Gonk.it">Google+</a>, il nuovo social network di BigG, tutti i servizi di Mountain View hanno subito leggere modifiche al proprio look, a partire dalla <a href="http://www.gonk.it/2011/06/barra-google-nera/" title="La barra di Google è diventata nera?">barra nera apparsa su Google</a>.</p>
<p><span id="more-734"></span><div id="attachment_736" class="wp-caption alignright" style="width: 246px"><a href="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/07/gmail-newlook-themes.png"><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/07/gmail-newlook-themes-236x130.png" alt="Gmail: il nuovo layout - La selezione del tema" title="Gmail: il nuovo layout - La selezione del tema" width="236" height="130" class="size-medium wp-image-736" /></a><p class="wp-caption-text">Dalle impostazioni è possibile selezionare uno dei due nuovi temi</p></div></p>
<p>Oggi l&#8217;annuncio che anche per <strong>Gmail</strong> è stata lanciata una <strong>nuova grafica</strong> basata sullo stesso stile, unitamente alla conferma di <strong>nuove funzioni</strong> che ci aiutano anche ad evitare quelle spiacevoli confusioni che nella fretta di inviare un&#8217;email possiamo commettere. Un esempio è dimenticare di allegare un file quando nel corpo invece si dichiara di aver inviato qualcosa, oppure di inviare l&#8217;email ad un &#8220;Giuseppe&#8221; sbagliato.</p>
<div id="attachment_737" class="wp-caption alignright" style="width: 246px"><a href="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/07/gmail-newlook-inbox.png"><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/07/gmail-newlook-inbox-236x130.png" alt="" title="Gmail: il nuovo layout - Posta in arrivo" width="236" height="130" class="size-medium wp-image-737" /></a><p class="wp-caption-text">Come si presenta la posta in arrivo sul nuovo tema</p></div>
<p>L&#8217;unione dei vari servizi sotto un&#8217;unica grafica confluiscono quindi in due nuovi temi, denominati &#8220;<strong>Preview</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Preview (Dense)</strong>&#8220;, in linea di massima uguali se non per la densità degli elementi rientranti nell&#8217;area di lavoro, adattabili quindi a schermi piccoli o più ampi.</p>
<p>Per <strong>attivare i nuovi temi di Gmail</strong>, coloro che sono stati abilitati all&#8217;anteprima delle novità non dovranno fare altro che andare nelle impostazioni del tema e selezionare quello che meglio risponde alle proprie esigenze (Dense per schermi più vasti, l&#8217;altra per i tablet e i netbook).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>YouTube: ecco come includere i video come su Facebook e Google+</title>
		<link>http://www.gonk.it/2011/07/youtube-ecco-come-includere-i-video-come-su-facebook-e-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 16:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SGr33n</dc:creator>
				<category><![CDATA[YouTube]]></category>
		<category><![CDATA[embed]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno avrà notato che, pubblicando un video YouTube su Facebook o sul nuovissimo Google+, l&#8217;embed risulta leggermente diverso da come siamo abituati a vederlo su altri siti. Ciò che accade, in pratica, è che quando si muove il puntatore del mouse all&#8217;esterno del video, la barra di controllo del video scompare scivolando giù (e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2010/01/youtube.png" alt="" title="Logo YouTube" width="160" height="76" class="alignleft size-full wp-image-337" /></p>
<p>Qualcuno avrà notato che, <strong>pubblicando un video YouTube</strong> su <a href="http://www.gonk.it/tag/facebook/">Facebook</a> o sul nuovissimo <a href="http://www.gonk.it/tag/googleplus/" title="Google+ su Gonk.it">Google+</a>, l&#8217;<strong>embed</strong> risulta leggermente diverso da come siamo abituati a vederlo su altri siti. Ciò che accade, in pratica, è che quando si muove il puntatore del mouse all&#8217;esterno del video, <strong>la barra di controllo del video scompare</strong> scivolando giù (e non solo l&#8217;indicatore di progresso come accade di regola). Per farla apparire è necessario spostare il puntatore sul filmato.</p>
<p><span id="more-726"></span>Nelle opzioni per l&#8217;embed su YouTube, però, ancora non appare nulla in merito, ma spulciando nel codice sono riuscito a rinvenire l&#8217;<strong>opzione nascosta</strong> per ottenere lo stesso risultato. Si tratta della variabile <strong>autohide</strong>, che va impostata ad &#8220;1&#8243; nel <strong>codice di embed</strong>, insieme alle altre variabili impostate automaticamente:</p>
<p><code>autohide=1</code></p>
<p>In questo modo otterrete un effetto del tutto simile a quello di Facebook e di Google+.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google+: vuoi un invito per il nuovo social network?</title>
		<link>http://www.gonk.it/2011/07/google-vuoi-un-invito-per-il-nuovo-social-network/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 16:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SGr33n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Google Account]]></category>
		<category><![CDATA[Google Plus]]></category>
		<category><![CDATA[Google+]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ormai molti avranno saputo, la comparsa della barra nera su Google è il preludio al lancio di Google Plus (Google+). Il nuovo social network di BigG ancora non è pubblicamente utilizzabile, all&#8217;indirizzo plus.google.com molti visualizzeranno un messaggio di attesa e non sarà possibile accedervi. La curiosità però so che è tanta, per cui chiunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/07/google+_invito.png" alt="" title="Invito Google+" width="508" height="258" class="size-full wp-image-718" /></p>
<p>Come ormai molti avranno saputo, la comparsa della <a href="http://www.gonk.it/2011/06/barra-google-nera/" title="La barra di Google è diventata nera?">barra nera su Google</a> è il preludio al lancio di <strong>Google Plus</strong> (<strong>Google+</strong>).</p>
<p><span id="more-709"></span>Il <strong>nuovo social network</strong> di BigG ancora non è pubblicamente utilizzabile, all&#8217;indirizzo <a href="http://plus.google.com">plus.google.com</a> molti visualizzeranno un messaggio di attesa e non sarà possibile accedervi. La curiosità però so che è tanta, per cui chiunque voglia provarlo può commentare questo post indicando il proprio indirizzo Gmail nel campo email e proverò a recapitarvi un <strong>invito Google+</strong>.</p>
<p>Tutto sommato non si tratta di nulla di estremamente nuovo, anzi, sia concettualmente che architetturalmente somiglia molto a <a href="http://www.gonk.it/tag/facebook" title="Facebook su Gonk.it">Facebook</a>, con qualche novità e qualcosa in meno. Certo con un gigante come Facebook sarà un&#8217;impresa riuscire a guadagnare quote di traffico, anche se il concorrente si chiama Google. Ciò che però ho notato, e che credo sia la strategia di quelli di Mountain View, è che sui loro server hanno collezionato già un bel po&#8217; di informazioni su tutti noi che usiamo Gmail, che si ricorda è uno dei servizi email più diffusi al mondo, per cui l&#8217;ingresso in Google+, una volta che sarà lanciato ufficialmente, avverrà quasi in modo automatico e saremo tutti catapultati, a forza, sul nuovo social network.</p>
<p>Anche le foto annesse al profilo, involontariamente, potreste averle già caricate su Google+, basta avere un proprio album Picasa Web.</p>
<p>Google quindi sembra avere un piano ben preciso già da tempo per strappare primati al social network blu, la cui forza maggiore risiede proprio nell&#8217;enorme mole di utenza che dal 2004 è riuscito a conquistare, anche se le recenti stime la vedono in leggero calo. Che sia una strategia per allargare il proprio dominio sul Web? Vedremo.</p>
<p><object width="506" height="302"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xwnJ5Bl4kLI?theme=dark&amp;version=3&amp;autohide=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xwnJ5Bl4kLI?theme=dark&amp;autohide=3&amp;version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="506" height="302" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La barra di Google è diventata nera?</title>
		<link>http://www.gonk.it/2011/06/barra-google-nera/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 22:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SGr33n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Account]]></category>
		<category><![CDATA[Google Plus]]></category>
		<category><![CDATA[Google+]]></category>
		<category><![CDATA[Layout Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi trovavo a navigare su Google e da un momento all&#8217;altro ho notato una differenza che non passa certo inosservata: la barra utente, quella che permette di passare da un servizio all&#8217;altro di BigG per intenderci, visibile a coloro i quali hanno effettuato l&#8217;accesso con il proprio Google Account, è diventata nera. Una semplice prova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2011/06/google-barra-nera.png" alt="" title="Google: barra nera" width="508" height="258" class="aligncenter size-full wp-image-703" /></p>
<p>Mi trovavo a navigare su <strong>Google</strong> e da un momento all&#8217;altro ho notato una differenza che non passa certo inosservata: la <strong>barra utente</strong>, quella che permette di passare da un servizio all&#8217;altro di BigG per intenderci, visibile a coloro i quali hanno effettuato l&#8217;accesso con il proprio Google Account, <strong>è diventata nera</strong>.</p>
<p><span id="more-702"></span>Una semplice prova momentanea o una modifica definitiva? onestamente preferivo più la precedente <strong>versione bianca</strong>, che è comunque rimasta per Gmail (ma varia in base al tema). Potrebbe anche essere che dalle parti di Mountain View hanno in mente di lanciare dei temi personalizzabili&#8230; vedremo.</p>
<p>Aggiornamento: <a href="http://www.gonk.it/2011/07/google-vuoi-un-invito-per-il-nuovo-social-network/" title="Invito per Google+">vuoi un invito per Google+?</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bloccare lo spam su Facebook? ecco come fare</title>
		<link>http://www.gonk.it/2010/12/bloccare-lo-spam-su-facebook-ecco-come-fare/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 10:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SGr33n</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Spam]]></category>
		<category><![CDATA[spam Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;enorme successo che al giorno d&#8217;oggi riscuote Facebook, è naturale che sia divenuto velocemente uno strumento per veicolare lo spam. In particolar modo è frequente l&#8217;utilizzo del social network per pubblicizzare serate, concerti, aperitivi e quant&#8217;altro, ma spesso questi messaggi sono poco graditi dagli utenti. Sì, perché in realtà il sistema permette di invitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2010/12/facebookspam.png" alt="" title="Facebook Spam" width="160" height="157" class="alignleft size-full wp-image-692" /></p>
<p>Con l&#8217;enorme successo che al giorno d&#8217;oggi riscuote <strong>Facebook</strong>, è naturale che sia divenuto velocemente uno strumento per veicolare lo <strong>spam</strong>. In particolar modo è frequente l&#8217;utilizzo del <strong>social network</strong> per <strong>pubblicizzare serate, concerti, aperitivi e quant&#8217;altro</strong>, ma spesso questi messaggi sono poco graditi dagli utenti.</p>
<p>Sì, perché in realtà il sistema permette di <strong>invitare un utente ad un evento</strong> e, senza che egli risponda nemmeno all&#8217;invito, sarà possibile per gli amministratori dell&#8217;evento inviargli <strong>messaggi pubblicitari</strong>, anche se il destinatario non ha il mittente tra gli amici.</p>
<p>Quante volte vi sarà capitato, infatti, di ricevere messaggi privati da persone che nemmeno conoscete? Quante volte vi sarà capitato di ricevere messaggi con destinatario &#8220;<strong>a tutti gli invitati a&#8230;</strong>&#8220;, senza che nemmeno fosse a conoscenza dell&#8217;evento? Bene, a Facebook devono essersi accorti dell&#8217;utilizzo improprio di questa funzione e da qualche settimana è possibile bloccare questo tipo di messaggi, <strong>bloccare gli inviti agli eventi</strong> quindi, con una procedura non proprio semplicissima&#8230; ma vediamo insieme come fare.</p>
<p><span id="more-661"></span></p>
<div id="attachment_667" class="wp-caption alignright" style="width: 246px"><a href="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2010/12/pagina_evento.png"><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2010/12/pagina_evento-236x110.png" alt="" title="Pagina Facebook dell&#039;evento" width="236" height="110" class="size-medium wp-image-667" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco dove si trova il nome dell'utente che ha invitato all'evento</p></div>
<p>Per prima cosa dovete capire chi vi ha invitato, e per far ciò basta andare sulla pagina dell&#8217;evento, cliccando sul nome assegnatogli, presente nella dicitura &#8220;a tutti gli invitati a <em>nome dell&#8217;evento</em>&#8220;. Come visibile nell&#8217;immagine accanto, nel titolo della pagina è presente il nome dell&#8217;amico che vi ha invitato: ricordatelo.</p>
<div id="attachment_682" class="wp-caption alignright" style="width: 246px"><a href="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2010/12/paginaevento_rimuovi.png"><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2010/12/paginaevento_rimuovi-236x37.png" alt="" title="Facebook: rimuovi evento" width="236" height="37" class="size-medium wp-image-682" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco il link su cui cliccare per rimuovere l'evento</p></div>
<p>Scorrete quindi tutta la pagina ed arrivate in fondo, dove, in un carattere a mio avviso troppo piccolo, c&#8217;è il link &#8220;<strong>rimuovi dai miei eventi</strong>&#8220;. Cliccandovici non vi saranno più inviati altri messaggi relativi a quello specifico evento, ma come fare per bloccare tutti gli altri?</p>
<div id="attachment_678" class="wp-caption alignright" style="width: 246px"><a href="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2010/12/impprivacy_bloccoinviti.png"><img src="http://www.gonk.it/wp-content/uploads/2010/12/impprivacy_bloccoinviti-236x39.png" alt="" title="Facebook: blocco inviti" width="236" height="39" class="size-medium wp-image-678" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco la pagina su cui è possibile bloccare gli inviti da parte di utenti specifici</p></div>
<p>Di solito si tratta sempre degli stessi utenti che vi invitano ad un evento, ma per evitare che lo facciano non è necessario cancellarli dalla propria lista o bloccarli del tutto. Nel menu &#8220;Account > <strong>Impostazioni sulla privacy</strong> > Elementi Bloccati > Modifica le liste&#8221;, c&#8217;è una nuova voce &#8220;<strong>Blocca gli inviti da</strong>&#8220;, dove sarà necessario inserire il nome di quelle persone che troppo spesso vi invitano agli eventi, o che fanno un utilizzo improprio della funzione, inviando messaggi di massa con troppa frequenza.</p>
<p>In questo modo, quindi, vi assicurerete che nella casella dei <strong>messaggi privati</strong> vi arrivino davvero solo i messaggi privati e non più anche messaggi pubblicitari.</p>
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