Installare un server web per configurazione e sviluppo siti

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Introduzione

Nello sviluppo di siti può tornare sempre utile avere a disposizione un server web su cui effettuare tutte le prove, configurare il proprio CMS preferito o sviluppare script, evitando di dover, di volta in volta, caricare il tutto in remoto.

La soluzione più comoda è quella di configurare, su una macchina virtuale da memorizzare in locale, un vero e proprio server web, sul quale poter anche applicare gli aggiornamenti ad una copia del proprio sito prima che definitivamente in remoto, evitando così guai irreparabili o lunghi da sistemare, causati da imprevisti, sempre dietro l’angolo.

Fortunatamente il palcoscenico open source ci offre tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno nel nostro lavoro, per cui non sarà necessario spendere un euro per configurare un server il più delle volte molto simile a quello su cui andremo a caricare in modo definitivo i nostri siti, una volta completato il tutto, per renderli disponibili al pubblico.

Ubuntu è una distribuzione Linux molto diffusa negli ultimi tempi, ma la configurazione ideale al nostro scopo è basata su Linux Debian, tra le più personalizzabili distribuzioni in circolazione, ed in particolare sulla versione Netinst, da circa 130 MB, comprendente solo lo stretto necessario all’installazione del sistema, quindi niente interfacce grafiche e demoni che quasi sicuramente non ci serviranno e che finirebbero solo con l’appesantire il sistema sia in termini di memoria utilizzata che di spazio su hard disk.

Iniziamo quindi con lo scaricare tale versione di Linux da debian.org/CD/netinst/ (i386) e successivamente il virtualizzatore VirtualBox, recentemente acquistato dal colosso Oracle, da virtualbox.org/wiki/Downloads.

Dopo aver installato VirtualBox, si procederà alla creazione di una macchina virtuale.

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