Installare un server web per configurazione e sviluppo siti

[facebook_like_button]

Configurazione di Debian

Per accedere al sistema sarà necessario inserire le credenziali di accesso root. Procederemo quindi all’installazione dei primi pacchetti digitando apt-get install apache2 mysql-server ssh phpmyadmin, il sistema selezionerà automaticamente anche tutte le dipendenze.

Durante l’installazione, Debian ci chiederà la password di root di MySQL (impostare la stessa dell’utente root per non creare confusione), il server web da configurare automaticamente con MySQL, selezionare “Apache2”, phpMyAdmin ci chiederà, oltre al file di configurazione per cui bisognerà selezionare l’impostazione predefinita, la password di amministratore di MySQL (quella che abbiamo impostato al passo precedente), la password applicativa, da far generare automaticamente lasciando il campo vuoto.

Ultimo pacchetto da installare sarà exim4, il server mail per l’invio della posta elettronica (messaggi email di conferma registrazione, newsletter etc.) che torna di certo utile dal momento che potremmo aver bisogno di testare anche l’invio di mail, come ad esempio quelle di avvenuta registrazione al nostro sito o per il recupero della password smarrita o ancora per la configurazione di una mailing list con phplist. Ci sono tanti altri server mail, tra i quali postfix, ma il mio consiglio è quello di utilizzare proprio exim4.

Dal momento che è poco probabile che si abbia a disposizione un SMTP, dovremo configurare l’invio con un relay (smarthost). Procediamo all’installazione del pacchetto digitando apt-get install exim4. Utilizzare tutti i parametri di default ad eccezione di “Tipo di configurazione del sistema di posta”, scegliere “Posta inviata tramite uno «smarthost»; niente posta locale”, e di “Indirizzo IP o hostname per lo «smarthost» in uscita”, in cui andrà inserito l’SMTP del proprio ISP (internet service provider), quello utilizzato nei client di posta elettronica come mail di MacOSX o Outlook di Microsoft. Di seguito l’elenco di alcuni di essi:

  • Telecom: mail.tin.it, out.aliceposta.it, out.virgilio.it
  • Fastweb: smtp.fastwebnet.it
  • Infostrada: smtp.libero.it, mail.libero.it
  • Tiscali: smtp.tiscali.it

Consiglio comunque di verificare prima sul sito internet del proprio ISP quale sia l’indirizzo SMTP aggiornato. Nel caso si sbagliasse ad inserire il proprio SMTP, lo si può comunque sempre modificare lanciando il setup di exim4 con il comando dpkg-reconfigure exim4-config.

Terminata l’installazione di exim4, andremo a verificare l’indirizzo IP assegnato alla macchina virtuale digitando ipconfig.

L’indirizzo ip sarà indicato alla voce eth 0 > inet addr (nell’immagine 10.0.2.15) e dovrà essere ricopiato all’interno del file hosts del proprio computer per collegarvi i domini virtuali. Supponiamo di dover creare una copia locale di gonk.it, la tecnica migliore è di assegnarvi un indirizzo del tipo ww2.gonk.it. Dovremo quindi modificare il file hosts, su Windows presente nel percorso C:\Windows\System32\drivers\etc, aggiungendovi alla fine la seguente riga (nella quale si sostituirà l’indirizzo IP con quello della propria macchina virtuale ed il dominio con il proprio dominio virtuale) 10.0.2.15 ww2.gonk.it.

Una volta salvato il file possiamo sovrascrivere quello originale per rendere effettive le modifiche. Per chi è interessato a conoscere cosa questa modifica comporta, c’è bisogno di sapere che ad ogni sito corrisponde un indirizzo IP. Nel momento in cui digitiamo un indirizzo del tipo www.gonk.it, il nostro PC si collega ad un server DNS che tradurrà in IP l’indirizzo alfanumerico digitato. Sappiamo quindi che a www.gonk.it corrisponde l’indirizzo 82.211.24.76. Nel momento in cui il nostro PC andrà a “bussare alla porta di 82.211.24.76”, il server gli risponderà che la base del sito www.gonk.it si trova nella cartella /var/www/gonk.it/httpdocs/ e da lì andrà a prelevare i dati che poi visualizzerà sul nostro browser. Con questo sistema, denominato proprio “Virutal Host”, è possibile quindi assegnare ad uno stesso indirizzo IP e ad uno stesso server anche molti siti, ed è ciò che potremo fare anche nel nostro caso.

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.